SETTIMANA 14

Le dislipidemie

Tempo di lettura: 3 minuti

Sai che oltre il 40% degli adulti italiani presenta valori alterati di colesterolo o trigliceridi senza saperlo?

Le dislipidemie sono silenziose, ma rappresentano una delle principali cause di infarto cardiaco e ictus ischemico. Riconoscerle precocemente attraverso le analisi di laboratorio è il primo passo per proteggere cuore e arterie.

Cosa devi sapere

Le dislipidemie indicano qualsiasi alterazione dei livelli di lipidi nel sangue (colesterolo e/o trigliceridi). In generale si può verificare:

• un aumento del colesterolo LDL ("cattivo")
• una diminuzione del colesterolo HDL ("buono")
• un aumento dei trigliceridi
• oppure una combinazione di queste alterazioni.

Il laboratorio svolge un ruolo fondamentale non solo nella diagnosi delle dislipidemie, ma anche nella stratificazione del rischio cardiovascolare, fornendo parametri oggettivi che aiutano il medico a valutare il profilo di rischio individuale e a impostare un monitoraggio personalizzato.

Micropillole

Curiosità

Sapevi che tutte le ipercolesterolemie sono dislipidemie, ma non tutte le dislipidemie sono ipercolesterolemie? L'ipercolesterolemia è un sottotipo di dislipidemia, in cui il colesterolo LDL risulta elevato.

Curiosità

Sai che il colesterolo totale elevato da solo non indica nulla? È la somma delle frazioni: può essere alto per merito dell'HDL, e quindi rappresentare una condizione positiva.

Falso mito

Non esiste un "colesterolo buono" illimitato: anche valori di HDL troppo elevati possono essere indice di alterazioni metaboliche.

Ricerca

Un recente studio europeo ha mostrato che l'Apolipoproteina B è un indicatore più preciso del rischio cardiovascolare rispetto al colesterolo LDL.

Ricerca

Secondo le linee guida EAS 2023, la Lipoproteina(a) dovrebbe essere misurata almeno una volta nella vita in ogni adulto.

Consiglio

L'attività fisica regolare (almeno 150 minuti a settimana) può ridurre le LDL fino al 10% e aumentare le HDL del 5–10%.

Consiglio

Una dieta ricca di fibre, legumi, pesce azzurro e frutta secca, e povera di grassi saturi, può abbassare le LDL fino al 15%.

Chi è più a rischio

Tutti possono sviluppare una dislipidemia, ma il rischio aumenta:

In chi segue diete ricche di grassi saturi o consuma abitualmente alcolici

Controllare i propri valori è importante anche per chi assume farmaci ipolipemizzanti, per monitorare l'efficacia della terapia.

Cosa puoi fare concretamente

Le dislipidemie possono essere prevenute e tenute sotto controllo. Il primo passo è conoscere i propri valori attraverso gli esami del sangue, anche in assenza di sintomi.

Colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi → profilo lipidico standard, che include gli esami di base.

Apolipoproteina B e lipoproteina (a) → sono marcatori di riferimento per la stratificazione del rischio cardiovascolare residuo, proposti nelle linee guida EAS/ESC 2023.

Apolipoproteina B e lipoproteina (a) → sono marcatori di riferimento per la stratificazione del rischio cardiovascolare residuo, proposti nelle linee guida EAS/ESC 2023.

PLAC2 test (Lipoprotein-Associated Phospholipase A2) → misura l'attività di un enzima coinvolto nell'infiammazione vascolare ed è considerato un marker complementare.

La diagnosi precoce consente di intervenire tempestivamente con stili di vita adeguati e, se necessario, con terapie mirate.

Perché agire adesso

Le alterazioni lipidiche non danno sintomi, ma nel tempo danneggiano cuore e arterie.

Un semplice prelievo di sangue permette di identificare precocemente eventuali squilibri, migliorando la qualità della vita e riducendo il rischio di eventi cardiovascolari maggiori.

Pacchetto Dislipidemie Base

• Colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi
• Apolipoproteina A1
• Apolipoproteina B
 

Prezzo agevolato - € 22,00

Pacchetto Cardiovascolare Avanzato

• PLAC2 test (Lipoprotein-Associated Phospholipase A2)
• Apolipoproteina B
• Lipoproteina(a)
 
Prezzo agevolato: € 94,00

Scheda tecnica del test

Campione: prelievo di sangue venoso (siero)

Determinazioni principali:

• Pannello Dislipidemie Base: colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi, con metodica enzimatica colorimetrica automatizzata
• Apolipoproteina B e Apolipoprotina A1: per la stratificazione del rischio cardiovascolare residuo
• PLAC2 test (Lipoprotein-Associated Phospholipase A2): marker di infiammazione vascolare e predittore di rottura di placca

Digiuno: 8–12 ore (consentita solo acqua)

Frequenza consigliata: annuale in prevenzione; semestrale nei soggetti a rischio cardiovascolare o in terapia ipolipemizzante.

Fai il punto sul tuo profilo lipidico: basta un prelievo per conoscere i tuoi valori e valutare insieme al medico il percorso più adatto.

Bios è al tuo fianco per accompagnarti nella prevenzione, con analisi accurate e refertazione rapida.

BIOS, la qualità ce l'abbiamo nel sangue.

Fonti

• European Atherosclerosis Society (EAS) – Guidelines for the management of dyslipidaemias, 2023.

• Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Sorveglianza PASSI: fattori di rischio cardiovascolare in Italia, 2024.

• ESC / EAS Joint Task Force – Eur Heart J 2023;44:2520–2600.

• PubMed ID 37382921 – LDL and ApoB as predictors of cardiovascular risk, 2023.

• Ministero della Salute – Linee guida per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, 2024.