SETTIMANA 34

Autoimmunità

una risposta fuori controllo 

Tempo di lettura: 4 minuti

Il sistema immunitario è il nostro esercito interno. Ma cosa succede quando sbaglia bersaglio e apre il fuoco contro il corpo che dovrebbe proteggere?

Questo è il principio dell’autoimmunità: un errore di riconoscimento che può scatenare decine di malattie diverse, spesso con segnali sfumati prima che il quadro si conclami e diventi chiaro.

Cosa devi sapere

Il sistema immunitario serve a proteggerci dalle sostanze estranee, come virus e batteri. Nelle malattie autoimmuni questo riconoscimento si altera: l’organismo può iniziare a produrre autoanticorpi, cioè anticorpi che attaccano elementi del proprio corpo.

Alcune malattie autoimmuni colpiscono organi specifici, come tiroide, intestino o pancreas; altre, invece, possono coinvolgere articolazioni, pelle, reni, sangue o sistema nervoso.


Il laboratorio gioca un ruolo fondamentale, aiutando a mettere ordine tra sintomi, infiammazione e segnali immunologici.

A chi è rivolto

L’autoimmunità è subdola perché può mascherarsi da molte cose: stanchezza che non passa, dolori articolari, anemia, febbricola, disturbi intestinali, manifestazioni cutanee anomale o esami infiammatori alterati.
Il sospetto cresce quando questi segnali persistono o si ripetono ciclicamente. Conta anche la familiarità: tiroidite autoimmune, celiachia, artrite reumatoide, lupus, psoriasi, diabete tipo 1 o malattie infiammatorie intestinali in famiglia meritano attenzione.
Ma qui serve una regola d’oro: non si fa diagnosi di autoimmunità solo perché un anticorpo è positivo. Infatti alcuni autoanticorpi possono comparire anche in persone sane; al contrario, in alcune malattie autoimmuni gli anticorpi possono essere negativi o non dirimenti. È proprio per questo che gli esami vanno scelti e interpretati nel contesto giusto.

Cosa puoi fare concretamente

Il primo passo non è cercare una diagnosi su internet, ma osservare i segnali, approfondire insieme a un medico e scegliere gli esami giusti. Il laboratorio può aiutare a trasformare sintomi vaghi in dati oggettivi, orientando eventuali approfondimenti specialistici.

Micropillole

Curiosità

Perché si chiama Artrite Reumatoide? La parola reuma viene dal greco e significa “flusso”. Nell’antichità si pensava che certi dolori passassero da una parte all’altra del corpo, come qualcosa che scorre. Da questa vecchia idea nascono parole ancora usate oggi: reumatismo, reumatologia, artrite reumatoide.

Dato sorprendente

Le malattie autoimmuni conosciute sono più di 80 e possono coinvolgere quasi ogni apparato dell’organismo.

Dato sorprendente

Sai qual è una delle malattie autoimmuni più frequenti? La tiroidite di Hashimoto: una malattia in cui il sistema immunitario attacca la tiroide e, nel tempo, può farla lavorare meno.

Curiosità

Diabete di tipo 1 e di tipo 2 non sono la stessa cosa. Nel tipo 1 il sistema immunitario distrugge le cellule che producono insulina; nel tipo 2 l’insulina c’è, ma l’organismo la usa male, spesso per insulino-resistenza. Il risultato può essere simile – glicemia alta – ma il meccanismo di partenza è diverso.

Novità scientifica

Artrite reumatoide, psoriasi e malattie intestinali croniche oggi hanno terapie mirate: bloccano vie precise dell’infiammazione, favorendo una bassa attività di malattia o una remissione vera e propria.

Novità scientifica

Oggi la diagnostica integra laboratorio (dosaggi autoanticorpali, indici infiammatori e genetica), imaging e clinica: nessun singolo esame racconta tutta la storia.

Consiglio pratico

Non ripetere pannelli autoimmuni senza indicazione: il rischio è trovare positività dubbie che generano ansia e confusione

Perché agire adesso

L’autoimmunità spesso non esplode: si insinua. Per mesi può parlare il linguaggio della stanchezza, dell’infiammazione, dei dolori vaghi, dell’anemia o di esami “un po’ mossi” che nessuno collega subito tra loro.

Agire presto significa evitare due errori opposti: ignorare segnali importanti oppure inseguire diagnosi sbagliate partendo da un singolo valore alterato. Il beneficio vero è questo: trasformare sintomi confusi in un percorso ragionato, con esami mirati e una lettura medica competente.

Scheda sintetica del test

Non esiste un unico “test dell’autoimmunità”. Gli esami vengono scelti in base ai sintomi, alla storia personale e al sospetto clinico.
Tipo di esame: prelievo di sangue venoso.
Alcuni tra i possibili esami: emocromo, VES, PCR, elettroforesi proteica, funzionalità epatica e renale, esame urine, TSH e anticorpi tiroidei, ANA, ENA, anti-dsDNA, fattore reumatoide, anti-CCP, complemento C3/C4, anticorpi anti-transglutaminasi, altri autoanticorpi specifici secondo indicazione medica.
Frequenza consigliata: non come screening generico annuale; utile in presenza di sintomi, familiarità, alterazioni agli esami di base o indicazione del medico.
Obiettivo: rilevare segni di infiammazione, alterazioni immunologiche o autoanticorpi che possano orientare il medico verso eventuali approfondimenti diagnostici.

Hai sintomi persistenti, familiarità per malattie autoimmuni o esami alterati?

Se hai sintomi persistenti, familiarità per malattie autoimmuni o esami alterati, parlane con il tuo medico.
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La prevenzione inizia dalla consapevolezza: i dati giusti aiutano a prendere decisioni migliori

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Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità. Autoanticorpi test: a cosa servono, quali sono. ISSalute. 2020.

  • Istituto Superiore di Sanità. Test ANA – Anticorpi antinucleo. ISSalute. 2022.

  • Smolen JS, Landewé RBM, Bergstra SA, et al. EULAR recommendations for the management of rheumatoid arthritis with synthetic and biological disease-modifying antirheumatic drugs: 2022 update. Annals of the Rheumatic Diseases. 2023;82(1):3-18. DOI: 10.1136/ard-2022-223356.

  • Ralli M, Angeletti D, Fiore M, D’Aguanno V, Lambiase A, de Vincentiis M, Greco A. Hashimoto thyroiditis: an evidence-based guide to etiology, diagnosis and treatment. Polish Archives of Internal Medicine. 2022;132(3):16222. DOI: 10.20452/pamw.16222.

  • American Diabetes Association Professional Practice Committee. Classification and diagnosis of diabetes: Standards of Care in Diabetes—2024. Diabetes Care. 2024;47(Suppl 1):S20-S42. DOI: 10.2337/dc24-S002.

  • Torres J, Bonovas S, Doherty G, et al. ECCO Guidelines on therapeutics in Crohn’s disease: medical treatment. Journal of Crohn’s and Colitis. 2020;14(1):4-22. DOI: 10.1093/ecco-jcc/jjz180.