SETTIMANA 9
Lipoproteina(a): il colesterolo di cui pochi parlano
Tempo di lettura: 2 minuti
Hai mai sentito parlare della lipoproteina con la “a” minuscola?
È un tipo particolare di colesterolo, poco conosciuto ma molto importante, perché può aumentare il rischio cardiovascolare anche quando i valori del colesterolo “classico” sono nella norma.
Cosa devi sapere
La Lipoproteina(a), o Lp(a), è una particolare forma di colesterolo “cattivo” che può aumentare il rischio di infarto miocardio e ictus cerebrale anche se gli altri valori di colesterolo sono nella norma.
Ci sono diversi studi che suggeriscono che la Lp(a), in basse dosi, possa avere un ruolo utile nella riparazione dei vasi sanguigni. Ma se i suoi valori sono troppo alti, favorisce la formazione di placche nelle arterie (funzione pro-aterogena e pro-trombotica).
Le sue quantità nel sangue di ognuno di noi sono determinate quasi esclusivamente dai nostri geni e i valori restano stabili per tutta la vita. La sua funzione fisiologica nella riparazione delle lesioni vascolari, quindi, è superata dall’impatto negativo sull’apparato cardiovascolare, motivo per cui oggi è considerata un biomarker di rischio genetico.
20%
Della popolazione ha Lp(a) elevata senza saperlo
Genetica
Valori stabili per tutta la vita
1 test
Per conoscere il rischio nascosto
Chi dovrebbe controllare la Lp(a)
Controllare la Lp(a) è particolarmente utile per:
Chi ha una familiarità per infarto miocardico o ictus cerebrale in età precoce (prima dei 55 anni negli uomini, prima dei 65 anni nelle donne)
Chi presenta valori normali di colesterolo ma ha avuto eventi cardiovascolari
Chi soffre di ipercolesterolemia familiare
Chi ha livelli elevati di LDL non spiegabili da cause comuni (alimentazione, peso, farmaci o patologie metaboliche)
Persone con placca carotidea o coronarica evidenziata agli esami strumentali
Micropillole
Curiosità
La Lp(a) è in gran parte determinata dai geni: i suoi valori restano stabili per tutta la vita.
Curiosità
Si stima che il 20% della popolazione abbia valori di Lp(a) elevati senza saperlo.
Ricerca
Gli studi europei più recenti confermano che la Lp(a) è un fattore di rischio indipendente per infarto e ictus.
Falso mito
Fare attività fisica o mangiare bene non riduce la Lp(a): serve conoscerla per gestirla.
Novità
La ricerca sta sviluppando farmaci specifici che agiscono sulla riduzione della Lp(a).
Perché agire adesso
Conoscere i propri livelli di Lp(a) significa anticipare il rischio, anche quando gli altri valori del colesterolo sono nella norma. Fare prevenzione oggi è la scelta più intelligente per proteggere la salute del tuo cuore e del tuo cervello.
Scheda tecnica del test
Campione
Sangue venoso
Metodica analitica
Immunoturbidimetria su siero
Digiuno
8–12 ore
Tempi di refertazione
2 giorni lavorativi
Nel laboratorio BIOS eseguiamo il dosaggio della Lp(a) con metodiche di altissima precisione, garantendo risultati affidabili e ripetibili. È un esame semplice, ma di grande valore predittivo: perché capire oggi il proprio rischio significa vivere con più consapevolezza e più tempo per prendersi cura di sé.
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Fonti
- European Atherosclerosis Society (EAS). Guidelines for the management of dyslipidaemias, 2023.
- Istituto Superiore di Sanità. Prevenzione cardiovascolare e rischio residuo, 2024.
- PubMed ID: 39081245 – Emerging Role of Lipoprotein(a) in Atherosclerosis and Cardiovascular Risk, 2024.

