SETTIMANA 37
Marker tumorali: un aiuto, non una risposta
Tempo di lettura: 4 minuti
Si chiamano marker tumorali, ma il nome può trarre in inganno.
“Se voglio sapere se ho un tumore, perché non cercarli nel sangue?” Perché, nella maggior parte dei casi, non servono a scoprire un tumore in una persona sana. Il loro vero valore emerge quando vengono utilizzati nel contesto giusto e interpretati insieme alla storia clinica e agli altri accertamenti.
Cosa devi sapere
I marker tumorali sono sostanze che possono essere prodotte dalle cellule tumorali oppure dal nostro stesso organismo in risposta alla presenza di un tumore. Il laboratorio può rilevarle e misurarle in diversi campioni biologici, come sangue, urine o tessuti.
Ma c’è un aspetto fondamentale: molti marker possono essere presenti o aumentare anche in condizioni non oncologiche. Per questo il National Cancer Institute sottolinea l’importanza di non interpretare mai i valori dei marker tumorali isolatamente, ma sempre nel contesto della storia clinica della persona e insieme alla visita medica, agli esami di imaging, alle indagini endoscopiche, all’anatomia patologica e agli altri esami di laboratorio.
In altre parole, marker tumorale non significa automaticamente test per diagnosticare un tumore.
100
persone perfettamente sane nell’esempio usato per spiegare perché qualche valore fuori dall’intervallo di riferimento può comparire senza significare necessariamente tumore
5
marker citati nel testo: CEA, CA 19-9, CA 125, CA 15-3, AFP
2
rischi opposti da evitare: falsi positivi e falsa rassicurazione
A cosa servono davvero
I marker tumorali vengono utilizzati soprattutto quando una malattia oncologica è già stata identificata o all’interno di uno specifico percorso diagnostico.
In questi casi possono diventare indicatori biologici dell’andamento della malattia: misurati prima di una terapia e controllati nel tempo, possono contribuire a valutarne la risposta. In particolare, possono aiutare a:
monitorare l’andamento della malattia e la risposta alle terapie;
contribuire alla valutazione prognostica;
individuare, insieme ad altri elementi, una possibile ripresa della malattia;
orientare eventuali approfondimenti.
Anche in questi casi, però, un numero da solo non basta: conta il contesto clinico e soprattutto come il valore cambia nel tempo.
Perché non vanno utilizzati come un “check-up oncologico”
Immaginiamo di eseguire contemporaneamente numerosi marker tumorali in cento persone perfettamente sane. È probabile che qualche valore fuori dall'intervallo di riferimento compaia. Ma questo non significa necessariamente aver scoperto precocemente un tumore. Questo è il problema dei falsi positivi: un esame risulta alterato per una causa completamente diversa da una neoplasia e può generare una serie di ulteriori accertamenti a cascata, come visite, ecografie, TAC, endoscopie che potrebbero non essere necessari.
Esiste però anche il problema opposto. Un tumore può essere presente senza produrre quantità significative del marker ricercato. In questo caso il risultato può essere normale e generare una pericolosa falsa rassicurazione.
Per questo, nella popolazione sana, eseguire indiscriminatamente pannelli di CEA, CA 19-9, CA 125, CA 15-3, AFP o altri marker non rappresenta un metodo validato per stabilire se una persona abbia o meno un tumore.
Fare più esami non significa necessariamente fare più prevenzione. La vera appropriatezza consiste nel fare l'esame giusto, nella persona giusta e per una precisa domanda clinica.
I marker tumorali non sono tutti uguali
Probabilmente avrai già incontrato alcune di queste sigle su una richiesta di esami del sangue: CEA, CA 19-9, CA 125, CA 15-3, AFP.
Sono alcuni dei marker tumorali più conosciuti. Ognuno di essi può essere associato più frequentemente ad alcuni tipi di tumore e, proprio per questo, può essere utile al medico in determinate situazioni.
Ma attenzione: non esiste una corrispondenza semplice tra un marker e un organo.
Per esempio, uno stesso marker può aumentare in tumori diversi, ma anche in persone che non hanno alcun tumore. Allo stesso modo, una persona con una neoplasia può avere valori perfettamente normali.
Ecco perché leggere semplicemente una sigla e confrontarla con l'intervallo di riferimento non basta per darle un significato.
Micropillole
Falso mito
Un marker tumorale alto non significa necessariamente tumore: alcuni marker possono aumentare anche in presenza di infiammazioni, malattie epatiche, patologie benigne gastrointestinali o ginecologiche, fumo, gravidanza e molte altre condizioni.
Da ricordare
Un marker normale non esclude un tumore: non tutti i tumori producono quantità misurabili di uno specifico marker e, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia, i suoi valori possono rimanere perfettamente normali.
Curiosità
Il termine “tumorale” può essere fuorviante: alcune sostanze utilizzate come marker sono normalmente presenti anche nelle persone sane: ciò che può cambiare è la loro concentrazione.
Dare valore all'esame giusto
I marker tumorali sono strumenti preziosi quando vengono utilizzati nel contesto appropriato. Per questo fare più esami non significa necessariamente fare più prevenzione: significa scegliere quelli giusti e interpretarli correttamente.
Hai una prescrizione o un dubbio sugli esami da eseguire?
Da 50 anni BIOS accompagna medici e pazienti con analisi di laboratorio affidabili e attenzione all'appropriatezza diagnostica.
BIOS, la Qualità ce l'abbiamo nel sangue
Fonti di riferimento
- National Cancer Institute. Tumor Markers. National Cancer Institute, Bethesda (MD), updated December 7, 2023.
- National Cancer Institute. Tumor Marker Tests in Common Use. National Cancer Institute, Bethesda (MD), updated December 7, 2023.
- National Cancer Institute. Tests and Procedures Used to Diagnose Cancer. National Cancer Institute, Bethesda (MD).
- Duffy MJ. Tumor markers in clinical practice: a review focusing on common solid cancers. Med Princ Pract. 2013;22(1):4–11. doi:10.1159/000338393.
- Duffy MJ. Clinical uses of tumor markers: a critical review. Crit Rev Clin Lab Sci. 2001;38(3):225–262. doi:10.1080/20014091084218.





