SETTIMANA 39
Settimana europea dell’Urologia: PSA e salute della prostata
Tempo di lettura: 3 minuti
Un semplice prelievo di sangue può aiutare a intercettare precocemente un tumore della prostata. Ma può anche risultare alterato in un uomo che non ha alcun tumore.
È il paradosso del PSA, uno degli esami più conosciuti dagli uomini dopo i 50 anni.
In occasione della Settimana europea dell’Urologia, facciamo chiarezza su cosa misura davvero il PSA, quando è utile controllarlo e perché un prelievo, da solo, non basta.
Cosa devi sapere
Il PSA, o antigene prostatico specifico, è una proteina prodotta dalle cellule della prostata. Una piccola quantità passa normalmente dalla ghiandola al sangue ed è proprio questa che viene misurata.
Il PSA è strettamente legato alla prostata, ma non è specifico del tumore: può aumentare in presenza di un carcinoma, ma anche per condizioni benigne molto più comuni, come l’ingrossamento della prostata, un’infiammazione o un’infezione.
Ecco perché PSA alto non significa automaticamente tumore della prostata. E un valore basso, al contrario, non permette di escluderlo con certezza.
Il risultato va quindi interpretato considerando età, familiarità, storia clinica e valori precedenti.
50 anni
negli uomini senza particolari fattori di rischio si può iniziare a parlare di PSA
45 anni
in presenza di familiarità o negli uomini di origine africana
40 anni
nei portatori di mutazioni del gene BRCA2
Quando iniziare a controllarlo?
Le attuali linee guida europee raccomandano una strategia di diagnosi precoce individualizzata e basata sul rischio, dopo aver informato l'uomo dei possibili benefici e limiti del controllo.
In generale, si può iniziare a parlare di PSA:
dai 50 anni
negli uomini senza particolari fattori di rischio;
dai 45 anni
negli uomini con familiarità per tumore della prostata, soprattutto in caso di diagnosi in giovane età;
dai 45 anni
negli uomini di origine africana, nei quali il rischio è maggiore;
dai 40 anni
nei portatori di mutazioni del gene BRCA2, associate a un rischio più elevato di sviluppare forme precoci e clinicamente significative.
Anche la frequenza dei controlli non dovrebbe essere automaticamente annuale: può cambiare in base al valore iniziale del PSA e al profilo di rischio individuale.
Dal PSA al percorso urologico
Un PSA alterato fa drizzare le antenne, ma non fa diagnosi.
Il medico ne valuta il significato considerando il valore del PSA, il suo andamento nel tempo, l'età, la familiarità, eventuali sintomi e altre condizioni che possono averlo modificato. La visita urologica permette quindi di inquadrare il rischio e stabilire il percorso più appropriato.
È proprio l’inquadramento medico a stabilire se sia sufficiente proseguire con controlli periodici o se siano necessari ulteriori approfondimenti.
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Falso mito.
Non esiste un singolo valore di PSA capace di separare con certezza chi ha un tumore da chi non lo ha. Il rischio cambia progressivamente e il risultato va sempre contestualizzato.
Da sapere.
La familiarità può aumentare il rischio di tumore della prostata e anticipare il momento in cui iniziare i controlli.
Come funziona.
Un PSA alterato non significa dover ricorrere automaticamente alla biopsia. Prima di arrivarci, il medico può rivalutare il PSA, considerare il profilo di rischio e, quando indicato, ricorrere alla risonanza magnetica prostatica, selezionando meglio chi necessita realmente dell’esame.
Falso mito.
Il tumore della prostata, soprattutto nelle fasi iniziali, può non dare alcun disturbo. Al contrario, la presenza di sintomi urinari non significa necessariamente tumore: molto spesso è legata a condizioni benigne della prostata.
Perché agire
Il PSA può aiutare a individuare precocemente un tumore della prostata, ma il suo valore sta soprattutto nel saperlo utilizzare e interpretare correttamente.
Parlane con il tuo medico o con l’urologo: età, familiarità e storia personale aiutano a stabilire quando iniziare i controlli e come proseguirli.
Scheda tecnica del test
| Esame | Campione | Preparazione | Esami integrativi |
|---|---|---|---|
| PSA totale | Sangue venoso | Non è strettamente necessario il digiuno. | In caso di PSA totale alterato, il laboratorio esegue automaticamente, come test reflex, il PSA libero e il rapporto PSA libero/PSA totale. |
Prenditi cura della salute della prostata
Il PSA è un esame semplice, ma il suo risultato acquista valore quando viene interpretato nel contesto giusto.
Se vuoi capire quando iniziare i controlli o approfondire il tuo profilo di rischio, parlane con il tuo medico o con l’urologo.
Sono interessato ad avere informazioni su: Settimana europea dell’Urologia: PSA e salute della prostata
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Fonti di riferimento
European Association of Urology (EAU). EAU Guidelines on Prostate Cancer. EAU Guidelines Office, Arnhem, The Netherlands; 2026.
European Commission. Proposal for a Council Recommendation on strengthening prevention through early detection: A new EU approach on cancer screening. Brussels: European Commission; 2022.
European Association of Urology (EAU). Urology Week. Arnhem, The Netherlands: European Association of Urology.
Mottet N, van den Bergh RCN, Briers E, et al. EAU-EANM-ESTRO-ESUR-SIOG Guidelines on Prostate Cancer—2020 Update. Part 1: Screening, Diagnosis, and Local Treatment with Curative Intent. Eur Urol. 2021;79(2):243-262.
European Commission, Directorate-General for Health and Food Safety. Commission Staff Working Document accompanying the proposal for a Council Recommendation on strengthening prevention through early detection: A new EU approach on cancer screening. Brussels: European Commission; 2022.





